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mercoledì 31 agosto 2016

I nostri figli, Nativi Digitali


Diciamocelo pure, i nostri figli sono nativi digitali e rispetto alla mia generazione sono anni luce avanti.
Io faccio fatica ad imparare le molteplici funzioni degli smartphone, dei tablet e non riesco a stare dietro alle continue novità. Mio figlio Little di nove anni usa lo smartphone come se fosse la cosa più naturale del mondo e ci trova anche gusto a prendermi in giro, ma si limita a giocarci, messaggiare con qualche amico e , quando chiede il permesso, anche guardare qualche video su youtube. Problema diverso con Big, l'altro mio figlio adolescente, costantemente in conflitto con me.  Controllare lui è diventato molto più difficile. 
Quello del controverso rapporto tra tecnologia e figli è uno degli argomenti su cui si dissente maggiormente tra genitori ed anche il modo di affrontare il problema è diverso. Io parto dal presupposto che i bambini debbano imparare ad usare gli apparecchi elettronici perché sono ormai strumenti di lavoro e di comunicazione di cui loro quali "adulti del futuro" non potranno fare a meno, però credo anche che il loro utilizzo da parte dei ragazzi è ormai fuori controllo. Non abbiamo saputo o non abbiamo voluto imporre delle regole, li abbiamo lasciati liberi di usarli, per nostra comodità o semplicemente perché, come mi ha fatto notare di recente una mia amica, ci siamo assuefatti a vederli con un telefonino in mano.
Vi siete mai trovati in un ristorante seduti ad un tavolo con dei bambini?? Io si, e mi sono resa conto che tutti, mio figlio in primis, erano con un dispositivo elettronico in mano, smartphone o tablet che fosse, senza non sono più in grado di comunicare o di divertirsi, anzi, a volte, non si concentrano neanche su quello che hanno nel piatto, talmente sono presi dal loro gioco.
C'è stato un passaggio troppo veloce dall'uso del PC a quello dello smartphone. Con il mio primo figlio riuscivo a tenere sotto controllo l'uso che ne faceva, potevo mettere dei limiti ai siti che poteva visionare ed anche all'uso giornaliero che ne poteva fare. Adesso non ci riesco. Abbiamo delle regole, ma mi accorgo che troppo spesso vengono infrante e che questo piccolo aggeggio spunta nei momenti più impensati, inoltre con lo smartphone i ragazzi tendono sempre di più  ad impostare delle password per salvaguardare la loro privacy ed io trovo sempre più difficile stare al passo con queste nuove tecnologie. 
E' pur vero che ci sono delle restrizioni che si possono impostare su specifiche applicazioni, ma dai dati letti in rete non sempre sono efficaci, dipende da come vengono impostate senza tralasciare le abilità da hacker dei nostri figli. 
Anche bloccare uno smartphone non è facile come bloccare un PC, ho scoperto che basta  che nel gruppo di amici ce ne sia uno con il telefono non bloccato e può provvedere a "sbloccare" tutti gli altri dispositivi. Tecnicamente non lo so cosa significa né se mio figlio sia in grado farlo, mi rendo conto però dei miei limiti di genitore e mi chiedo come posso tutelarlo da un uso sbagliato??


Forse la regola principale potrebbe essere il buon senso e  cercare di dialogare maggiormente con i ragazzi. Certo non dico  che sia facile, specialmente con gli adolescenti, ma i pericoli sono davvero troppi per far finta che il problema non esista, a partire dal Cyberbullismo al Sexting (sarebbe la pratica ormai troppo diffusa con la quale i ragazzi si scambiano foto e video a sfondo sessuale) e poi prepararli ed insegnare loro a navigare in rete coscienziosamente, perché comunque, prima o poi ci arriveranno tutti, e non servirà a nessun genitore credere di esserne esente, è ormai un passaggio obbligato dal quale possiamo solo sperare di uscirne indenni. 



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